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Avete sbagliato tipologia di profilo su Facebook? È arrivata la soluzione!

Qualche mese fa in questo post avevamo visto le varie tipologie di profili messi a disposizione da Facebook e come molto spesso le organizzazioni non profit, ma non solo, cadano nell'errore di aprire un profilo personale invece di un profilo aziendale.
Finalmente Facebook ha messo a disposizione un servizio che permette di far fronte a questo errore, come descritto in questo interessante post (vi consiglio di seguire il blog, ha degli spunti e dei case history veramente interessanti) convertendo il profilo personale, nel nostro caso con il nome di una onp, in una Pagina Aziendale.

Come funziona?

È sufficiente collegarsi a questa pagina e seguire le istruzioni, come indicato nell'immagine sottostante.


Uno degli aspetti più interessanti è il trasferimento di tutti gli amici nella nuova pagina. Tutto il lavoro fatto per coinvolgere il maggior numero di persone possibile fortunatamente non verrà perso.

Alcune cose da sapere prima di avviare la procedura


  1. È una procedura IRREVERSIBILE;
  2. La nuova pagina manterrà solo il nome, la foto del profilo e gli amici. Tutte le altre informazioni verranno PERSE;
  3. Prima di convertire il profilo è importante fare un BACK-UP delle informazioni attraverso questo link (voce "Scarica le tue informazioni");
  4. Per accedere alla pagina saranno sufficienti l'indirizzo mail e la password usati per il profilo personale.

Purtroppo non ho potuto sperimentare la procedura per voi, dato che è irreversibile. Ci sono alcune domande a cui mi piacerebbe dare risposta:
  • dato che le pagine aziendali necessitano di un amministratore (profilo privato), come viene risolto il problema?
  • è possibile ricaricare i dati salvati sul nuovo profilo in modo rapido o bisogna caricarli voce per voce?
Qualcuno di voi ha provato? Ora non avete più scuse per risolvere questo piccolo errore!

12 migliori piattaforme on-line di raccolta fondi per i donatori e le onp

Alcuni giorni fa Riccardo Friede mi ha segnalato questa interessantissima analisi proposta dal blog Mashable.com delle 12 migliori piattaforme on-line di raccolta fondi per i donatori e per le organizzazioni non profit. Purtroppo per noi, la stragrande maggioranza dei casi sono legati esclusivamente alla realtà statunitense. 

Nell'articolo troverete per ognuna una breve descrizione e i relativi vantaggi per i donatori e per le organizzazioni. 

Ecco la top 12:
1.  Causes
8.  Jumo
10. Razoo

E se dovessimo fare una classifica italiana, voi cosa segnalereste?

America Red Cross e iTunes insieme per il Giappone


La Croce Rossa Americana (molto attiva a livello di raccolta fondi on-line) in occasione della catastrofe giapponese ha stretto una nuova partnership con Apple e il suo store musicale on-line iTunes. Un esperienza simile era già stata replicata in occasione del terremoto ad Haiti con buoni risultati (negli Stati Uniti proprio la raccolta fondi on-line della Croce Rossa Americana in quella occasione rappresenta la consacrazione ufficiale dell'efficacia dell'internet fundraising).

A mio avviso però questa campagna presenta alcuni aspetti che andrebbero migliorati.
I punti di forza sono sicuramente rilevanti:

  • ogni utenti ha già una carta di credito associata;
  • rappresenta un canale molto sicuro e affidabile (riconosciuto tale anche a livello di percezione personale);
  • target molto vario (comprendente anche le fasce più giovani che solitamente sono meno propense a donare) e molto numeroso;
  • meccanismo molto semplice e immediato, che stimola le donazioni impulsive;
  • grafica molto pulita;
  • range di scelta dell'importo da donare molto ampio (da 5 a 150 €);
I punti di debolezza che andrebbero migliorati sono: 
  • nessun collegamento attivo alla pagina ufficiale all'American Red Cross;
  • informazioni sull'onp molto scarne e posizionate in secondo piano (sembrano le informazioni di servizio o le note);
  • le informazioni tecniche sulla transazione sono poste in primo piano;
  • non c'è la possibilità di fare una donazione diversa da quelle prestabilite (e se volessi donare 500€?);
  • sarebbe stato carino, e sicuramente molto semplice da realizzare, un contatore per garantire una minima accountability;
  • la grafica è molto pulita ma allo stesso tempo è assolutamente povera e non coinvolgente.
Speriamo Apple o la Croce Rossa Americana pubblichino i dati della raccolta attraverso questo canale, prima di tutto per una forma di trasparenza con i donatori, ma soprattutto per comprenderne l'efficacia. 

E voi cosa ne pensate? È uno strumento/canale che può funzionare?

Wikipedia: campagna di raccolta fondi eccezionale


Wikipedia ha festeggiato il suo compleanno con una campagna di raccolta fondi eccezionale. Come molti di voi già sapranno, Wikipedia è uno dei 5 siti più visitati al mondo ma è anche l'unico a non contenere nessuna forma di pubblicità. Ma allora come fa a sopravvivere? Esclusivamente attraverso le donazioni dei suoi utenti.

Diversamente da quanto si potrebbe pensare, Wikipedia per continuare a garantire il suo funzionamento ha bisogni di una cifra esorbitante: 16 milioni di dollari. La cosa però più interessante è la strategia adottata dall'organizzazione: un semplice messaggio del fondatore in cima ad ogni pagina del sito con l'invito a condividere il progetto e sostenerlo. L'utente ha tre possibilità per effettuare la donazione: bonifico bancario, PayPal oppure MoneyBookers). Gli ultimi due strettamente on-line, mentre il primo, come è facile intuire, in maggior parte sarà effettuato tramite home banking.

I risultati sono stati straordinari: il 50 giorni sono riusciti a raggiungere interamente il fabbisogno coinvolgendo una base di sostenitori molto ampia, circa mezzo milione con una donazione media di circa 20 dollari. E questi dati  sono ancora più interessanti se si pensa che da 10 anni Wikipedia riesce a raccogliere in questo modo i milioni di euro di cui ha bisogno. 

A mio avviso questo caso è un ulteriore dimostrazione che il fundrasing on-line è possibile, permette di raggiungere anche obiettivi ambiziosi ed in futuro sicuramente troverà ampi spazi ed occasioni. Voi cosa ne pensate?

Eccola finalmente! Una ricerca completa sul mondo delle donazioni on-line in Italia


Finalmente una ricerca approfondita sui vari aspetti legati al mondo, in continue espansione, delle donazioni on-line promossa dall'Osservatorio Fundraising Online 2010. I risultati sono stati presentati a Milano questo dicembre.
Paolo Ferrara nel suo blog ha realizzato un'ottima sintesi e riflessione. Consiglio a tutti di dedicare qualche minuto per leggere l'interessantissimo post. 
Per chi invece vuole scaricare la documentazione completa può farlo da questa pagina. Le informazioni contenute sono notevoli, a volte un po' disordinate ma sicuramente offrono un importante punto di partenza per riflettere su questo tema ancora così oscuro.

E la vostra organizzazione, che esperienze sta portando avanti nella raccolta fondi on-line?

Terre des Hommes lancia una serie di iniziative di fundraising innovative

Finalmente una campagna di fundraising che sfrutta in maniera sinergica diversi strumenti innovativi. Sto parlando della campagna "Io proteggo i bambini" di Terre des Hommes avviata oggi.

Qual'è il tema della campagna?

La campagna "io Proteggo i Bambini" promossa da Terre des Hommes ha come obiettivo la diffusione della cultura della prevenzione di tutte le forme di violenza ed abuso sui bambini in tutto il mondo. Il simbolo della campagna è il Fiocco Giallo che, come riportato da Terre des Hommes, va indossato in occasione del 19 novembre che è la Giornata Mondiale per la Prevenzione dell'Abuso sull'Infanzia dichiarata dall'ONU.

Quali strumenti sono stati utilizzati?

Prima di tutto è stato creato un sito web specifico, con un grafica molto accattivante ma allo stesso tempo intuitiva. Già dalla home page si possono immediatamente individuare i diversi strumenti utilizzati:

  • sms solidale;
  • per l'occasione i "social in giallo" (Facebook e Twitter);
  • merchandising on-line (maglietta oppure fiocchetto giallo); 
  • widget per la campagna (immagini o banner);
  • conto PayPal.
Molto interessante è la sezione "Cosa puoi fare tu" in cui si piegano le varie azioni:
  • on-line: caricare i widget della campagna sui propri siti web o blog;
  • off-line: si può scaricare un manifesto da affiggere con tanto di codice QR per le donazioni con cellulare tramite PayPal;
  • kit fiocco giallo: acquistare il merchandising;
  • social network: si consiglia di sostituire la propria immagine su FB con quella del fiocco giallo, inoltre si spiega come far apparire sul proprio profilo una frase attraverso l'applicazione Phrases. Per Twitter si chiede di mandare una frase a difesa dei bambini con hashtag #ioproteggoibambini. I messaggi appaiono così in automatico sulla home page.
Ovviamente poi c'è il video della campagna, i testimonial ecc.

Tutto qui?

E non è finito qui, perché su Facebook è stata creata una pagina specifica per la campagna che lancia una sfida molto interessante:
Quest'anno vogliamo fare in modo che la comunità di Facebook Italia si renda protagonista di una cosa mai successa. Che adotti tutta insieme una delle Case del Sole di Terre des Hommes. Ci state? 
Volete accettare la sfida? Dobbiamo raccogliere 30.000 Euro. E una casa del Sole porterà la nostra targa, quella degli utenti di Facebook Italia, e da queste pagine continuereo ad aggiornarvi una volta durante tutto il prossimo anno. 
Tramite un collegamento diretto con il conto PayPal è possibile donare per questo specifico progetto del valore di 30.000€. La raccolta fondi è aperta fino a dicembre 2011

Dulcis in fundo

Sempre oggi Terre des Hommes ha messo a disposizione una nuova App per Iphone: SuperRegali (scaricabile da questo indirizzo). Come riportato nella descrizione, gli utenti potranno testare le proprie conoscenze sulla malaria, vedere un video, scaricare dei salvaschermo ma soprattutto partecipare ai Superregali donando diversi oggetti utili attraverso il cellulare. Già dalla grafica di presentazione si prospetta un'esperienza molto interessante e coinvolgente.

Che dire... Faccio i complimenti e un in bocca al lupo a Terre des Hommes per queste loro nuove sfide e speriamo che altre realtà non profit Italiane ne traggano spunto!