Raccolta fondi on-line e social network

Una toccata e fuga!
Tra una lezione e l'altra del Master in Fundraising vi segnalo un articolo che ho trovato su Repubblica. 

Wikipedia: campagna di raccolta fondi eccezionale


Wikipedia ha festeggiato il suo compleanno con una campagna di raccolta fondi eccezionale. Come molti di voi già sapranno, Wikipedia è uno dei 5 siti più visitati al mondo ma è anche l'unico a non contenere nessuna forma di pubblicità. Ma allora come fa a sopravvivere? Esclusivamente attraverso le donazioni dei suoi utenti.

Diversamente da quanto si potrebbe pensare, Wikipedia per continuare a garantire il suo funzionamento ha bisogni di una cifra esorbitante: 16 milioni di dollari. La cosa però più interessante è la strategia adottata dall'organizzazione: un semplice messaggio del fondatore in cima ad ogni pagina del sito con l'invito a condividere il progetto e sostenerlo. L'utente ha tre possibilità per effettuare la donazione: bonifico bancario, PayPal oppure MoneyBookers). Gli ultimi due strettamente on-line, mentre il primo, come è facile intuire, in maggior parte sarà effettuato tramite home banking.

I risultati sono stati straordinari: il 50 giorni sono riusciti a raggiungere interamente il fabbisogno coinvolgendo una base di sostenitori molto ampia, circa mezzo milione con una donazione media di circa 20 dollari. E questi dati  sono ancora più interessanti se si pensa che da 10 anni Wikipedia riesce a raccogliere in questo modo i milioni di euro di cui ha bisogno. 

A mio avviso questo caso è un ulteriore dimostrazione che il fundrasing on-line è possibile, permette di raggiungere anche obiettivi ambiziosi ed in futuro sicuramente troverà ampi spazi ed occasioni. Voi cosa ne pensate?

Eccola finalmente! Una ricerca completa sul mondo delle donazioni on-line in Italia


Finalmente una ricerca approfondita sui vari aspetti legati al mondo, in continue espansione, delle donazioni on-line promossa dall'Osservatorio Fundraising Online 2010. I risultati sono stati presentati a Milano questo dicembre.
Paolo Ferrara nel suo blog ha realizzato un'ottima sintesi e riflessione. Consiglio a tutti di dedicare qualche minuto per leggere l'interessantissimo post. 
Per chi invece vuole scaricare la documentazione completa può farlo da questa pagina. Le informazioni contenute sono notevoli, a volte un po' disordinate ma sicuramente offrono un importante punto di partenza per riflettere su questo tema ancora così oscuro.

E la vostra organizzazione, che esperienze sta portando avanti nella raccolta fondi on-line?

Buone Feste e non perdetevi un 2011 ricco di novità



La neve sugli alberi addobbati e le finestre illuminate da mille colori ci ricordano che ormai il Natale è alle porte. Ma il 25 è una giornata importante anche per FundraisingMix: il blog compie 6 mesi di vita

L'occasione è giusta per fermarsi un attimo a valutare quello che è stato fatto e soprattutto a pensare ai nuovi progetti per il futuro. Sicuramente un grande ringraziamento va a tutti voi che mi avete supportato e seguito in questo periodo: il blog ha ricevuto più di 2.500 visite. Non me lo sarei mai aspettato! Grazie di cuore. 

Purtroppo in quest'ultimo periodo sono stato un po' latitante ma per il 2011 ho in serbo 3 grandi novità

  • nuovi spunti: a gennaio inizio il Master in Fundraising dell'Università di Bologna-Forlì. Sono sicuro che l'immersine totale nel fundraising mi darà numerosi spunti da condividere con voi;
  • archivio banner: come anticipato in qualche post fa, ho intenzione di aprire un piccolo archivio di banner provenienti dal non profit, sulla falsa riga di mailing.fundraising.it, ovviamente con meno pretese. Fino ad ora ho avuto dei piccoli problemi tecnici con la piattaforma che ospita il blog ma sono sicuro di riuscire a risolverli in breve tempo;
  • la storia del dono a puntate: quest'ultima novità è nata per caso qualche sera fa e da subito mi ha affascinato moltissimo. Non voglio svelarvi molto ma sarà una nuova rubrica, curata assieme ad un mio amico docente universitario di Psicologia nonché esperto in psicologia del denaro e dei meccanismi di decisione economici Nelle varie puntate verrà ripercorsa, da diversi punti di vista diversi, la storia del dono dalle società primitive ad oggi. Stiamo ancora mettendo a punto i vari dettagli ma abbiamo le idee ben chiare!
Auguro a tutti Buone Feste e se sono riuscito ad incuriosirvi un po', continuate a seguirmi, tante novità vi attendono!

Pagine sociali su Facebook: non fatevi ingannare dal nome

In un post precedente avevo approfondito la differenza tra il profilo personale, quello pubblico e i gruppi su Facebook. 
Qualche giorno fa, per la prima volta, mi sono attivato per aprire una pagina pubblica per un'organizzazione non profit (nello specifico per Caldogno Avanti! Comitato Alluvione 2010 per sostenere gli alluvionati di Vicenza).
Nella prima pagina della procedura in questione però, al fianco della pagina ufficiale, viene presentata anche l'opzione dell'apertura di una pagina sociale

Cosa sono le pagine sociali?

Le pagine sociali sono state inserite in aprile 2010 all'interno di un pacchetto di modifiche introdotto da Fecebook.
Volendo cercare di capire cosa effettivamente siano, l'utente si imbatte inizialmente nella breve descrizione proposta nella prima pagina della procedura guidata per aprire una pagina per le aziende (come si può vedere nell'immagine soprastante):

Conquista nuovi sostenitori della tua causa o del tuo ideale creando una Pagina sociale. Se la Pagina diventa estremamente popolare (conquistando migliaia di fan), sarà automaticamente adottata e mantenuta dalla comunità di Facebook

Se ci si fermasse qui, si potrebbe azzardare a considerarla una manna piovuta dal cielo ideata appositamente per il non profit. Ma andando un po' di più in profondità, accedendo nel Centro Assistenza, si legge: 

Le Pagine sociali sono un nuovo tipo di Pagina e ti consentono di vedere cosa dice la gente sugli argomenti che ti interessano e scoprire chi sono gli amici con cui condividi tali connessioni. Sono simili alle altre Pagine con cui hai la possibilità di connetterti, ma non generano notizie nella relativa sezione del tuo profilo e non sono create e mantenute da un singolo autore. Una volta disponibili per il relativo argomento, mostrano anche contenuti concessi in licenza a Facebook da Wikipedia.

Come si può facilmente intuire qualcosa non torna. In quest'ultimo passaggio si fa riferimento a "permette di vedere cosa dice la gente sugli argomenti che ti interessano", "scoprire chi sono gli amici con cui condividi tali connessioni". Poi viene indicata Wikipedia come fonte dei contenuti e se si leggono le altre faq si parla di "interessi e preferenze" del proprio profilo, l'impossibilità di modificare lei contenuti ecc. Magicamente è sparito qualsiasi riferimento alla causa e agli ideali personali. Personalmente a questo punto mi sono sentito parecchio spaesato e confuso.

Ma allora cosa sono concretamente queste Pagine Sociali?

Per cercare di capire qualcosa ho ricercato un po' in internet, ma ho trovato commenti ugualmente poco precisi ed esaustivi. A questo punto arriva in soccorso la versione inglese del Centro Assistenza di Facebook. Prima di tutto si scopre che nella versione originale le pagine sociali si chiamano Community Pages, evidenziando una traduzione poco felice. Proseguendo, le community pages vengono così descritte: 

Community pages — the pages that link from fields you fill out in your profile — are for general topics and all kinds of unofficial but interesting things. You "like" these pages to connect with them, but they aren't run by a single author, and they don't generate News Feed stories. 
There are many benefits to adding community pages to your profile 
- They let you see what people are saying about stuff that matters to you — whether that's cooking, a political movement or even your pets.
-  They let your friends learn more about you by simply clicking on your interests.
- Some topics feature content from Wikipedia to help you learn more about things you find interesting.
- They turn your profile into a living map of all the connections that matter to you, instead of a static list of your interests.

Come si può vedere la traduzione italiana è stata fatta in modo approssimativo e generalizzato. In questa versione si mette bene in evidenza che le pagine sociali sono collegate al profilo personale dell'utente, non hanno un autore unico, non generano un flusso di notizie, permettono di evidenziare i propri interessi, i contenuti possono provenire da Wikipedia e rendono più interattiva e dinamica la lista dei propri interessi nel profilo personale.  Qualcosa si comincia a capire e delineare. 
Se si prosegue con la lettura si scopre una precisa distinzione tra le pagine ufficiali, le pagine sociali e i gruppi: 

Community pages are built around topics, causes or experiences. Many community pages display Wikipedia articles about the topics they represent, as well as related posts from other people on Facebook in real time. 
Official pages are maintained by authorized representatives of a business, brand, celebrity, or organization, and they can create and share content about the entities that they represent. 
Groups allow you to communicate directly with other people on Facebook about a specific subject. Anyone can create and admin a group.

A questo punto (dopo aver letto anche gli altri punti proposti dal Centro Assistenza inglese) le idee sono molto più chiare: nel proprio profilo personale ognuno può indicare i propri interessi e le proprie attività. Per ognuno Facebook ha creato una specifica pagina in cui sono inseriti una descrizione, se esiste, tratta da Wikipedia e tutti i post, pubblicati in real time dal proprio network di amici, contenenti la parola chiave che rappresenta il titolo della pagina stessa. Nelle pagine sociali poi non si possono aggiungere commenti, foto, video ecc.  Si potrebbe quindi affermare che rappresentano più un contenitore di informazioni che uno spazio interattivo su uno specifico tema (quest'ultimo è già rappresentato dai gruppi...)

Non tutto però è ancora chiaro...

Come si può vedere l'argomento non è molto chiaro e trasparente. Inoltre la breve descrizione italiana è ingannevole, soprattutto se a leggerla è un'organizzazione non profit. 
Se tutto ciò non bastasse, per curiosità ho provato a creare una pagina sociale e sorpresa: la pagina che si è aperta ha le stesse caratteristiche della pagina ufficiale (possibilità di pubblicare commenti, foto, video ecc.).
Spero di non aver confuso anche voi, ma il mio intento era soprattutto quello di sollecitare la vostra attenzione e raccogliere commenti da parte di tutti gli utenti che abbiano già avuto esperienze con questo tipo di pagine o che siano riusciti a farsi un'idea più precisa. 

Il mio consiglio per tutti è quello di continuare a percorrere le strade tradizionali fino a quando non si capisce meglio come funzionino le pagine sociali:
  • pagina personale per tutte le persone fisiche;
  • pagina ufficiale se rappresentate un impresa, un marchio, un prodotto, un'organizzazione, un'artista, un gruppo musicale oppure un personaggio pubblico;
  • un gruppo se volete creare un portale di discussione e condivisione di materiale su uno specifico tema.

Terre des Hommes lancia una serie di iniziative di fundraising innovative

Finalmente una campagna di fundraising che sfrutta in maniera sinergica diversi strumenti innovativi. Sto parlando della campagna "Io proteggo i bambini" di Terre des Hommes avviata oggi.

Qual'è il tema della campagna?

La campagna "io Proteggo i Bambini" promossa da Terre des Hommes ha come obiettivo la diffusione della cultura della prevenzione di tutte le forme di violenza ed abuso sui bambini in tutto il mondo. Il simbolo della campagna è il Fiocco Giallo che, come riportato da Terre des Hommes, va indossato in occasione del 19 novembre che è la Giornata Mondiale per la Prevenzione dell'Abuso sull'Infanzia dichiarata dall'ONU.

Quali strumenti sono stati utilizzati?

Prima di tutto è stato creato un sito web specifico, con un grafica molto accattivante ma allo stesso tempo intuitiva. Già dalla home page si possono immediatamente individuare i diversi strumenti utilizzati:

  • sms solidale;
  • per l'occasione i "social in giallo" (Facebook e Twitter);
  • merchandising on-line (maglietta oppure fiocchetto giallo); 
  • widget per la campagna (immagini o banner);
  • conto PayPal.
Molto interessante è la sezione "Cosa puoi fare tu" in cui si piegano le varie azioni:
  • on-line: caricare i widget della campagna sui propri siti web o blog;
  • off-line: si può scaricare un manifesto da affiggere con tanto di codice QR per le donazioni con cellulare tramite PayPal;
  • kit fiocco giallo: acquistare il merchandising;
  • social network: si consiglia di sostituire la propria immagine su FB con quella del fiocco giallo, inoltre si spiega come far apparire sul proprio profilo una frase attraverso l'applicazione Phrases. Per Twitter si chiede di mandare una frase a difesa dei bambini con hashtag #ioproteggoibambini. I messaggi appaiono così in automatico sulla home page.
Ovviamente poi c'è il video della campagna, i testimonial ecc.

Tutto qui?

E non è finito qui, perché su Facebook è stata creata una pagina specifica per la campagna che lancia una sfida molto interessante:
Quest'anno vogliamo fare in modo che la comunità di Facebook Italia si renda protagonista di una cosa mai successa. Che adotti tutta insieme una delle Case del Sole di Terre des Hommes. Ci state? 
Volete accettare la sfida? Dobbiamo raccogliere 30.000 Euro. E una casa del Sole porterà la nostra targa, quella degli utenti di Facebook Italia, e da queste pagine continuereo ad aggiornarvi una volta durante tutto il prossimo anno. 
Tramite un collegamento diretto con il conto PayPal è possibile donare per questo specifico progetto del valore di 30.000€. La raccolta fondi è aperta fino a dicembre 2011

Dulcis in fundo

Sempre oggi Terre des Hommes ha messo a disposizione una nuova App per Iphone: SuperRegali (scaricabile da questo indirizzo). Come riportato nella descrizione, gli utenti potranno testare le proprie conoscenze sulla malaria, vedere un video, scaricare dei salvaschermo ma soprattutto partecipare ai Superregali donando diversi oggetti utili attraverso il cellulare. Già dalla grafica di presentazione si prospetta un'esperienza molto interessante e coinvolgente.

Che dire... Faccio i complimenti e un in bocca al lupo a Terre des Hommes per queste loro nuove sfide e speriamo che altre realtà non profit Italiane ne traggano spunto!

Comunicare la causa... perché non essere originali

























L'altro giorno visitando una delle tante Chiese di Trapani mi sono imbattuto in questo interessante raccoglitore per le elemosine.
Non si può negare che la loro attività di raccolta fondi non sia trasparente e che chi dona non sappia precisamente quale buona causa andrà a sostenere.
Un'inizia "artigianale" ma sicuramente efficace...